Alimentazione, Salute

Ceneri Grezze queste sconosciute!

Da qualche tempo, è sempre più comune trovare online articoli che forniscono una guida dettagliata su come interpretare le etichette dei prodotti alimentari per animali domestici, e spesso gli autori di questi articoli si concentrano, giustamente, su un elemento chiave dell’analisi chimica del mangime: le “Ceneri Grezze”.

Le ceneri grezze sono ormai familiari a molti di noi; rappresentano il residuo inorganico che rimane dopo l’incenerimento del prodotto durante le sue fasi di lavorazione.

Questa cenere è principalmente costituita da sostanze inorganiche solide di origine naturale, con una composizione chimica ben definita e una struttura cristallina.

Questi componenti sono essenziali non solo per gli animali ma anche per noi esseri umani, in quanto sono fondamentali per il nostro benessere psicofisico.

Parliamo dei sali minerali o macroelementi, come il calcio, il fosforo, il magnesio, il sodio, il potassio e altri ancora.

Nel XVIII secolo, Antoine-Laurent de Lavoisier, pioniere della moderna chimica, pronunciò la celebre frase “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Questa affermazione rimane valida ancora oggi.

Se prendiamo un pezzo di carne o di legno e li bruciamo fino a ridurli in cenere, rimarranno solo i minerali contenuti al loro interno, una volta eliminata l’acqua e tutti gli elementi volatili.

Ma sorge spontanea una domanda: un elevato contenuto di ceneri grezze è sinonimo di bassa qualità?

La risposta dipende dalla fonte degli ingredienti utilizzati nella produzione del mangime.

Ad esempio, se per produrre il cibo per animali domestici vengono utilizzati derivati della carne come ossa, cartilagini, piume, ecc., che sono naturalmente ricchi di minerali ma poveri di proteine, allora un alto livello di ceneri gregge derivanti da questo processo di produzione potrebbe indicare una qualità inferiore del prodotto finale.

D’altra parte, se la materia prima utilizzata è carne fresca di buona qualità o addirittura di tipo 100% HFC (cibo per animali adatto al consumo umano) come le crocchette super premium caadoog , essa sarà anch’essa molto ricca di minerali. In questo caso, l’alta percentuale di ceneri gregge non è necessariamente un indicatore di bassa qualità del prodotto finale.

Infine, è importante notare che chi riesce a ottenere valori molto bassi di ceneri gregge nella composizione del mangime non utilizza carne fresca come materia prima, ma si basa principalmente su proteine idrolizzate. Tuttavia, la qualità di questi mangimi non può essere paragonata a quella della carne fresca.

In conclusione, la qualità di un mangime per animali domestici è determinata dalla scelta delle materie prime e dal processo produttivo utilizzato per la sua realizzazione. Come sempre, il consiglio più sensato è di fare affidamento sul buon senso e consultare il proprio veterinario di fiducia per fare la scelta migliore per il proprio amico a quattro zampe.